Ad eccezione della provincia di Bari, la situazione per la presentazione delle liste elettorali presenta situazioni di sofferenza, sia come partito che come coalizione nel resto della Regione. Questa la sconsolata fotografia che ha presentato il Segretario, cui è statta confermata fiducia e sostegno, all'assemblea pugliese del Pd. Il malessere che cova nel partito non riesce a trovare sintesi, ma tutto questo non è ascrivibile solo alla lotte correntizie e all'esasperato protagonismo di alcuni leaders locali . Ci vuole una linea politica, infatti le nuove idee sono più invocate che proposte dalla Segreteria del Partito, troppo presa a comporre e mediare le situazioni conflittuali locali. Emiliano ha rivelato che esiste anche una posizione nel Pd Nazionale, gestione Veltroni, che si è rivelato poco sensibile ai problemi del Mezzogiorno dai segretari regionali del nord Italia. Per Emiliano Il federalismo fiscale passa in secondo ordine rispetto all'eliminazione dei fattori frenanti dello sviluppo meridionale, cioè la mafia, la fuga dei cervelli, i sequestri dei beni mafiosi, e i per l fattore "tempo" per le lungaggini della burocrazia che vanifica le capacità decisionali di chi è chiamato al Governo.Emiliano ha affidato all'assessore regionale Guglielmo Minervini l'iniziativa per aprire un "cantiere" che promuova idee e proposte per lo sviluppo del Meridione. Il nostro assessore ha spiegato che partirà da forme di partecipazione attiva che coinvolgerà la base del partito. L'ex assessore Tedesco, inquisito per la vicenda sanità pugliese, nel suo intervento ha stigmatizzato, in polemica con l'on Ginefra segretario prov.le del Pd barese, le correnti come centri di distribuzione di potere ma non è disponibile ad accettare limitazioni alla sua e ha minacciato di lasciare il Pd. Nel finale, con una assemblea a ranghi ridotti, è stata approvata una mozione che richiama la Segreteria nazionale ad operare in direzione di una riforma elettorale che ponga fine alla precedente legge che ha consentito di formulare liste compilate rigidamente dai Partiti. Insomma chi si aspettava uno slancio, un colpo di reni da un Partito stordito dal risultato della Sardegna e dalle dimissioni di Veltroni non può che essere deluso. "Speriamo che me la cavo", sembra il motto elettorale del Pd pugliese. Un motivo in più per non far mancare il nostro sostegno elettorale e politico al Pd pugliese e al suo segretario.
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