| LE PROPOSTE DEL PD PER USCIRE DALLA CRISI |
NECESSARIO AFFRONTARE I TEMI DEL FEDERALISMO E DELLA QUESTIONE MERIDIONALE
L’annunciato incontro del 28 marzo a Bari allo Sheraton ha visto una partecipazione numerosissima di iscritti al PD, simpatizzanti, consiglieri e assessori comunali, provinciali e regionali, del segretario regionale del PD, del segretario nazionale della CISL, di presidenti e consiglieri circoscrizionali, di parlamentari. L’incontro è stato organizzato dalle associazioni “Quarta Fase” e “Corsivo” per un dibattito aperto, come sempre, a tutte le sensibilità del PD perché il momento storico è critico. “Ed è la classe dirigente che viene chiamata alla sua responsabilità per trovare soluzione ai problemi” – questo è stato l’esordio dell’on. Giusi Servodio che ha dato inizio alla serata. A questo impegno non si sottraggono “Quarta fase” e “Corsivo” che in questi anni hanno contribuito alla formazione della classe dirigente. La responsabilità è particolare perché dopo più di un anno si continua a invocare – a fronte dell’immobilismo dei dirigenti del PD pugliese – la costruzione di un partito nuovo, radicato, aperto, che valorizzi le autonomie locali e contribuisca a creare istituzioni che siano luoghi di tutti e non di proprietà di chi governa.
E’ un tema ineludibile che dovrà essere affrontato in tutti i suoi aspetti dopo le elezioni di giugno anche a costo di un radicale cambiamento del gruppo dirigente del PD pugliese. Servodio ha denunciato la fortissima ostilità del governo Berlusconi nei confronti del Mezzogiorno che subisce continue rapine. E’ chiara l’attuale strategia del Governo nazionale: cancellare il Mezzogiorno con la collaborazione dei meridionali che continuano a votare per l’attuale maggioranza. E’ stato comunque proposto un tavolo nazionale per risolvere la crisi. L’astensione del PD sul federalismo non è stato un attentato alla crescita del Mezzogiorno ma è stato un’occasione per recuperare il significato della politica, di una politica che non deve servirsi dei cittadini per tenere in vita un ceto politico. Il saluto del PD pugliese è stato portato da Michele Emiliano, segretario regionale, candidato sindaco al Comune di Bari, aspirante candidato alle elezioni europee. Emiliano, che in qualità di segretario regionale rappresenta tutti, ha sottolineato il grande sforzo di modernizzazione e innovazione della regione Puglia e del Comune di Bari. Anche Sergio D’Antoni ha sottolineato la necessità di riscoprire una nuova politica per il Mezzogiorno che serva ad eliminare l’ingiusta distribuzione della ricchezza che sta in Italia. Anche se i fondi FAS da fondi per le aree sottosviluppate si sono trasformati in fondi di aiuto al settentrione , occorre una riflessione autocritica delle classi dirigenti meridionali. Gli interventi dovrebbero riguardare le infrastrutture, le imprese, la società civile con un netto miglioramento della qualità dei servizi. E il federalismo è una grande sfida proprio in questa direzione: dare servizi migliori a tutti e non solo alle regioni settentrionali. E’ questa la proposta strategica del PD. Per Paolo Gentiloni l’attuale crisi ha rivelato l’inconsistenza della tesi secondo cui con il crollo del comunismo la politica avrebbe esaurito il suo ruolo poiché l’economia e la finanza avrebbero assicurato in piena autosufficienza lo sviluppo. La politica, invece, deve svolgere per intero il suo compito proprio per evitare queste crisi profonde. Occorre restituire diritto di cittadinanza alla questione meridionale è questo è compito dell’intera classe politica ed in particolare di quella meridionale perché “nessuno ti regala niente”. Nonostante le attuali difficoltà non si può tornare indietro rispetto al PD: il PD si rivolge ad un panorama sociale ampio, è caratterizzato al suo interno da un pluralismo identitario, ha una vocazione maggioritaria ( si pone come alternanza competitiva rispetto al PDL). Un PD radicato non è un sogno ma deve diventare realtà, e subito. Giuseppe Fioroni ha sottolineato l’esigenza di non concentrare nella stessa persona più cariche ( il riferimento è a Emiliano) perché non si possono far bene tre cose insieme. Circa il federalismo ha sostenuto che se l’attuazione della legge, attraverso i decreti delegati, sarà corretta il SUD ne avrà benefici, in caso contrario il SUD avrà seri problemi riguardo a due diritti fondamentali: la sanità e l’istruzione. Perciò bisogna vigilare affinché tutto si svolga correttamente. Per Fioroni il PD è per tutti, è autonomo, anche dai sindacati (questi rappresentano gli iscritti – il PD deve rappresentare tutti). Ci sono ancora, purtroppo, progetti di PD che impediscono a molti di entrarvi e ci sono ancora quelli che camminano con la testa rivolta indietro. Per Raffaele Bonanni occorre parlare molto chiaro su diverse questioni. Per esempio le ronde: si fa ricorso alle ronde ma dimentica di attuare una legge che prevede un coordinamento tra le varie forze di polizia, coordinamento che renderebbe efficace un’azione di prevenzione ( ma la cultura della legalità significa solo il rispetto delle leggi e non forse anche l’attuazione piena delle leggi che vengono approvate ?). Per la soluzione delle questioni serie che abbiamo di fronte serve un’unità sindacale ma anche un’unità politica: occorre il concorso di tutti per superare questa fase. La contrapposizione per la contrapposizione finisce per favorire gli oligarchi, coloro che vogliono la verticalizzazione del potere e tenere lontano la politica dagli occhi di tutti e dal pur minimo controllo. Oggi purtroppo dobbiamo constatare che il dibattito sullo sviluppo economico e sullo sviluppo della democrazia non c’è, i partiti sono assenti. Di fronte alla crisi la classe dirigente si chiude su se stessa mentre una parte dell’opposizione cerca rifugio nelle piazze sindacali e questo dimostra la loro mancanza di autonomia e la loro debolezza. Occorre recuperare la discussione su alcuni punti: 1) non c’è dibattito sul sistema bancario ( che tiene per sé i guadagni e chiede al governo di compensare le perdite con i soldi dei cittadini) 2) le tasse ( passa il federalismo fiscale ma senza un discorso complessivo che comprende ad es. gli asili nido, i non autosufficienti, gli ammortizzatori sociali) , il prelievo è operato a carico dei dipendenti e dei pensionati, e gli altri? 3) tra 4 anni finiscono i fondi europei 4) la classe dirigente meridionale deve cambiare metodo di lavoro 5) un governo che punta tutto sul nord. E il sud? |
|
|
| L’agenzia giornalistica corsivo esprime la propria solidarietà ai giornalisti Salvatore Vernice, Domenico Mazzone e Mario Lamanuzzi che sono stati aggrediti, e presi a pugni nella loro redazione del portale www.coratolive.it, per il solo fatto che avevano svolto il loro lavoro di giornalisti. |