| PD: IL NUOVO PARTITO CHE NON C'E' |
La nota politica Il Pd partito nuovo o nuovo partito: il nuovo che non c'è. Dopo sei mesi di grande impegno da parte dell'assemblea regionale per elaborare uno statuto e un codice etico, la direzione regionale del partito ha vanificato il tutto. E' stato sufficiente l'intervento del sindaco-segretario regionale del Pd pugliese, Michele Emiliano, perchè il lavoro delle commissioni statuto e codice etico siano stati rinviati. Quindi niente più incompatibilità e niente più primarie per i consiglieri eletti uscenti, a dispetto del manifesto fondatore del Partito Nuovo. che invece invocava nuove regole. A votare favorevolmente il provvedimento una cinquantina di persone contro una decina su ben trecento componenti assenti. Dimostrazione di una visione del partito più consone al noto "l'état c'est moi !" che compromette notevolmente la credibilità di una linea politica che vuole il Pd un partito riformatore e innovativo, e che si tradurrà in una notevole perdita di consensi nelle prossime scadenze elettorali. Sia chiaro che se il Pd in Puglia e nella città capoluogo scenderà sotto il 30% i responsabili delle segreterie politiche ai vari livelli , dovranno prendersi le loro responsabilità e dimettersi. In un Partito Nuovo non si può pensare di scindere la responsabilità politica dai risultati elettorali politici e amministrativi. Il Partito Democratico pugliese è completamente latitante sui grandi temi posti dalla crisi economica, infatti non ci sono iniziative pubbliche che affrontino temi qualificanti della produzione industriale, agricola, turistica, veri motori dello sviluppo regionale. Si privilegiano altri aspetti più legati agli equilibri interni, creando una classe dirigente autoreferenziale, e sopratutto al controllo dei "centri di sottogoverno". Molto preoccupante è poi la situazione di Bari città dove il Pd è stimato, secondo recenti sondaggi, a livelli di consenso inaccettabili ,a mala pena risulta essere la sommatoria dei voti ex ds più margherita, cioè poco più del 20%; tutto si fa per evitare di far crescere i consensi al Pd. La recente discussione nel Partito se attuare la riforma del decentramento in vista della costituzione dell'Area Metropolitana riducendo le circoscrizioni per realizzare al loro posto massimo 4-5 Municipi ha messo in luce un rozzo conservatorismo di settori ex Ds sul sano riformismo di matrice liberaldemocratico a cui, invece, il Pd dovrebbe ispirarsi. Si è rimasti, infatti, ancorati al passato. Anche a Bari città prevale una visione gestionale di piccolo cabotaggio finalizzato a controllare l'apparato organizzativo del partito più che a rilanciare l'azione politica, fatta eccezione per qualche circolo, che mostra tiepidi segni di attivismo, i problemi seri per ora sono il rigido controllo ad escludendum del tesseramento, la distribuzione delle rappresentanze ai collegi provinciali con accordi trasversali, "l'imbottigliamento" delle votazioni per le primarie per impedire che lì dove possa prevalere un candidato non gradito all'establishment possa prevalere, vedi il caso Japigia. Questo in spregio al significato delle primarie intese come apertura alla partecipazione. Insomma si fa tutto per rendere etereo tutto ciò che può essere nuovo, innovativo ed è evidente che siamo di fronte allo scontro di due culture politiche: il"centralismo democratico" di stampo ex-pci, e la vocazione partecipativa della politica degli ex-popolari. Ora prevale, grazie al controllo organizzativo del partito pugliese degli ex-ds, il primo aspetto. mentre gli ex-popolari nei fatti si sono "liquefatti" nel Pd con la molteplicità di opzioni politiche presenti, Letta,Rutelli, Bindi, Marini, dall'altra invece si ripropone la "ragione di partito" per cui alla fine si risponde alla cosiddetta "disciplina di Partito" di stile "centralismo democratico"con la conseguenza di esercitare il "controllo" dell'attività politica e organizzativa del Pd. Qualcuno dirà che tutto questo non è vero, ma ad esempio l'influenza della cosidetta "fondazione Red" che fa capo all'on. D'Alema, è notevole per cui ci sono già "esercitazioni di scuola " che ipotizzano nuovi organigrammi. Più accettabile sarebbe se invece ipotizzassero del come far crescere i consensi al Partito. Insomma in conclusione, il Pd in Puglia non è il Partito Nuovo sembra più avviato ad essere "la Cosa n.3": ci piacerebbe essere smentiti coi fatti. |
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| L’agenzia giornalistica corsivo esprime la propria solidarietà ai giornalisti Salvatore Vernice, Domenico Mazzone e Mario Lamanuzzi che sono stati aggrediti, e presi a pugni nella loro redazione del portale www.coratolive.it, per il solo fatto che avevano svolto il loro lavoro di giornalisti. |