| La nota del giorno |
Il Pd pugliese naviga a vista Emiliano non avendo ottenuto la candidatura come capolista all'europee si sfila dalle sue responsabilità di segretario. A Lecce un disastro annunciato con la fuga dell'on.le Ria approdato nell'Udc, come ha già fatto il sindaco di Modugno. Alla Bat situazione di compromesso con una candidatura di servizio di Pina Marmo. Foggia è già considerata provincia persa. I sondaggi per la provincia di Bari danno in vantaggio l'avversario di Divella che però ostenta sicurezza nella vittoria. Gli organismi di partito a tutti i livelli sono ormai "desaparecidos" e non vengono riuniti da mesi. Il balletto della lista per le europee sotto il ricatto di Tedesco e Dalema che pensa che la candidatura di Niki Vendola possa essere causa della caduta dei consensi al Pd. E a decidere sono i soliti quattro. Ma dopo le europee reggerà questo Pd ? Se il risultato delle europee sarà deludente è inevitabile che si dovrà ripensare profondamente alla persistenza di un Pd che non è in grado di svolgere una opposizione valida e dignitosa al berlusconismo imperante, La causa andrà ricercata nelle ambivalenze di una linea politica che non riesce a trovare sintesi tra gli ex Pci , i democratici liberal riformisti e i cattolici. E' mancato clamorosamente il Partito Nuovo, si sono ripetute vecchie liturgie, i soliti personaggi di sempre a condizionare la vita politica del partito, il centralismo democratico rispolverato dal veltronismo, le tessere ritornate ad essere la "conta" che umilia slanci e idee nuove, risorse ed energie, che accontona valori in nome dei pacchetti di tessere. Già allora a che vale mantenere in piedi un Partito che è nato vecchio invece di essere nuovo?
Peggio è la situazione pugliese. Un Partito che non esprime una linea politica, un indirizzo coeso e condiviso, diviso su tutto e tra tutti, dove con qualche eccezione, ciascuno pensa al tornaconto personale, a coltivare più incarichi possibili e il proprio orticello insterilito da una stagione di limaccioso scirocco. Il caso Tedesco che ricatta la sua permanenza nel Pd a patto che gli si riconosca un seggio al senato è esemplare, l'ex assessore regionale infatti ne fa una questione personale non di metodo tanto che non dobbiamo dimenticare che fu tra gli affossatori del codice etico elaborato dopo tre mesi di lavoro dall'apposita commissione del partito. L'occasione di un dibattito sulla scuola promossa dal Pd provinciale con la rappresentante nazionale del Pd scuola, signora Bastico, ha messo in luce come la scelta del gruppo dirigente sia stata inadeguata, con il risultato che molti dei presenti al dibattito considerando l'impreparazione di questa signora sulle cose scolastiche hanno deciso sic et simpliciter che il Pd non meritasse più il loro consenso. Questo per dare la misura come nel Pd si insiste su pratiche che portano al fallimento. Ogni giorno ci sono più defezioni che nuovi consensi al Pd e si spera che Franceschini riesca ad invertire la situazione. Impresa titanica. Gli organismi elettivi eletti con tanto entusiasmo con le primarie e con assemblee molto partecipate sono scomparsi dalla scena, chi elabora programmi, scelte delle candidature, linea politica sono i soliti tre o quattro che nel chiuso delle loro stanze decidono per tutti. Eppure bisogna darsi una prospettiva, non possiamo pensare che il berlusconismo debba continuare a macinare consensi.
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| L’agenzia giornalistica corsivo esprime la propria solidarietà ai giornalisti Salvatore Vernice, Domenico Mazzone e Mario Lamanuzzi che sono stati aggrediti, e presi a pugni nella loro redazione del portale www.coratolive.it, per il solo fatto che avevano svolto il loro lavoro di giornalisti. |