il solito Pino Gadaleta commenta:
A Bari si celebra il congresso provinciale e quello cittadino. Accordo unitario nel Pd. La provincia va ad Antonacci, componente Blasi-Loizzo, la città all'arcipelago Emiliano. Area Democratica e quella di Marino consenzienti ed accontentati con incarichi secondari. Alla componente di Corsivo spetterebbe la designazione del vice-segretario cittadino.
Unità, grande unità, tutto come prima resterà
(ma speriamo di no)
Guglielmo Minervini ha spiegato che la situazione politica generale e in special modo quella regionale, imponeva che il Pd ritrovasse una unità operativa. Ci sono, infatti, ha dichiarato "realtà comunali dove non esiste nemmeno la sezione o il circolo del Pd", siamo in presenza di un Partito ingessato senza anima e senza gambe. L'accordo tra le componenti è cosa fatta, però i circoli a livello territoriale hanno una autonomia che consentirà loro di trovare una unità di intenti o meno. Se l'esigenza di rilanciare l'azione del Pd in Terra di Bari è giusta è anche vero che altrettanto giusto capire quale è la "linea politica" che ha ispirato l'accordo. Sull'argomento non abbiamo purtroppo nessuna fonte che ci illumini . Questione etica e morale, incompatibilità, alleanze sul territorio, con quali soggetti politici, sociali e culturali interagire, come affrontare i "tagli governativi" che inevitabilmente cadranno sui comuni e sulla Provincia, su quali basi sviluppare una politica di consenso al Pd, sono tutte cose che non sappiamo se siano stato oggetto di preventiva discussione per l'accordo reso necessario da contigenti ed urgenti motivi politici ( cioè la crisi economica). L'on.le Servodio ha confermato che da parte dell'area Blasi (Bersani) è stato rivolto un esplicito invito a collaborare per il bene del Pd. Va bene vogliamoci bene, vedremo ben presto se le rose fioriranno.













